Riviera di PonenteCaricamento…
I mercati della Riviera di Ponente: banchi, piazze e voci da Ventimiglia a Varazze, dal mare alla Via del Sale.
La Liguria vera

1ª
regione d’Italia per Bandiere Blu 2026
Il mare che profuma i banchi è lo stesso che colleziona primati: nel 2026 la Liguria è ancora prima per Bandiere Blu. Chi viene per la spiaggia trova il mercato a due passi dall’ombrellone.

SV
la provincia con più borghi
Savona è la provincia italiana con più borghi: Finalborgo dentro le mura, Noli che fu repubblica, Millesimo col suo ponte-torre. E in ogni borgo, da secoli, il giorno di mercato è il giorno in cui la piazza si accende.

7/7
giorni: c’è sempre un mercato aperto
Sette giorni su sette c’è un banco montato da qualche parte tra Ventimiglia e Varazze. Non eventi: la spesa vera di tutti i giorni, il consiglio, il mestiere tramandato.
Il progetto
La sveglia alle quattro per scegliere la cassetta migliore. Cinque generazioni dietro lo stesso baccalà. Il pensierino nel sacchetto e due parole in francese per chi scende dal confine. I mercati del Ponente sono le loro persone: questo posto serve a fartele incontrare.
Le zone
Quindici zone tra mare e entroterra, ognuna con i suoi giorni, le sue piazze e il suo racconto: qui trovi dove sono i mercati, quando aprono e cosa aspettarti.
Il venerdì il mercato più grande della Liguria si snoda lungo il Roia: un labirinto di banchi dove da sempre si contratta in due lingue, italiano e francese.
La zonaDalla foce del Nervia ai borghi affacciati sulle colline: mercati di paese tra mare e entroterra, dove Perinaldo guarda ancora le stelle di Cassini.
La zonaLungomari, palme e brocante: da Bordighera, che dal 1586 manda al Vaticano le sue palme bianche, alle passeggiate di Ospedaletti.
La zonaLa città dei fiori cambia mercato ogni giorno: dal bisettimanale al piccolo antiquariato di San Siro, tra il centro e le frazioni in collina.
La zonaLa costa dei piccoli porti e il centro storico di Taggia, con il mercatino dell’antiquariato che ogni terza domenica scende lungo l’Argentina.
La zonaDue porti che furono di due Stati, cuciti in una sola città dall’olio e dal pesce: Oneglia mercantile e Porto Maurizio arroccato sul Parasio.
La zonaIl golfo dei mercati serali d’estate, dal solettone del porto di Diano fino al borgo di Cervo sospeso sul mare.
La zonaLa Via del Sale e le città mercatali: a Pieve di Teco, borgo nato come mercato, gli ambulanti dell’antiquariato continuano sotto i portici un gesto vecchio di ottocento anni.
La zonaIl sabato i banchi arrivano a due passi dal “budello” di Alassio, la via del passeggio dietro la spiaggia; a Laigueglia si vendeva il corallo, oggi il venerdì si fa il mercato.
La zonaLa città delle cento torri e la piana degli ortaggi: asparago violetto, carciofo e trombette riempiono ogni mattina i banchi dei produttori in piazza del Popolo.
La zonaMercati quasi ogni giorno tra il porto doriano di Loano e la piazza della basilica di Pietra; l’ultima domenica del mese, l’antiquariato invade il centro storico pietrese.
La zonaIl lunedì il mercato entra tra le mura di Finalborgo, capitale dei Del Carretto; a Noli, repubblica marinara per cinque secoli, le domeniche si alternano artigiani e antiquari.
La zonaIl lunedì le vie del centro di Savona diventano un mercato lungo un chilometro, all’ombra del Priamar; nelle Albisole, patria della ceramica, i banchi stanno accanto alle fornaci.
La zonaOltre il colle del Melogno l’aria sa di Langa: mercati di valle a Cairo e Millesimo, il paese del ponte-torre della Gaietta e del tartufo.
La zonaIl paese degli amaretti e le frazioni del parco del Beigua: mercati d’altura tra faggete e aria fina.
La zonaLa settimana
Gli avvisi dei comuni e i prossimi mercati tipici, uno accanto all’altro.
Dai comuni
Presto nuove notizie
Gli avvisi dei comuni e dei mercati compariranno qui.